Come ampliare casa e ridistribuire gli spazi

RC_2014_ampliare casa ridistribuire spazi_cover Quando si prospetta l’occasione di ampliare l’abitazione in cui si vive, come trovare la maniera più adatta per ridistribuire gli spazi al suo interno? Ecco un progetto in cui si propongono diverse alternative.
Una giovane coppia vive in un piccolo appartamento alle porte della città, quasi un ritaglio di campagna circondato dai palazzi. La famiglia si allargherà, ma è un peccato abbandonare questo angolo di tranquillità. La prospettiva potrebbe essere quella di acquistare l’appartamento a fianco, più grande, unendo le due unità abitative. Abbiamo perciò sviluppato quattro possibili soluzioni.
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L’appartamento di proprietà e quello da acquistare sono entrambi al piano terra e dotati di giardino; sotto l’appartamento c’è una taverna collegata solo tramite scala condominiale. L’intervento cerca di rispondere alle esigenze dei clienti tenendo sotto controllo il budget: vengono limitati gli interventi costosi (come quelli strutturali o impiantistici) e conservate, per quanto possibile, le partizioni esistenti. Viene inserita una scala interna ad L a lato dell’attuale ingresso, restringendo il bagno cieco e rendendolo un bagno di servizio comunque funzionale. La scala conduce, al piano di sotto, in un disimpegno attrezzato a lavanderia, dal quale si accede alla taverna che costituirà la zona living dell’appartamento, e ad una piccola cantina.
Per il layout della zona notte, vengono proposte quattro possibili soluzioni.
Nella prima ipotesi, un varco dall’ingresso conduce in un ambiente unico, suddiviso dagli arredi nelle due camerette per i bambini. Da qui, così come dalla camera doppia (che per il resto non viene toccata) si può accedere al bagno.
Nella seconda ipotesi, un disimpegno separa le zone giorno e notte e rende indipendente l’accesso al bagno principale. Anche in questo caso l’ambiente unico dedicato ai bambini viene organizzato in due aree tramite una separazione “leggera” data dagli arredi.
Nella terza ipotesi, vengono create due camere separate per i bambini, disimpegnate all’ingresso, mentre la camera doppia mantiene l’accesso dalla cucina ed il bagno esclusivo.
La quarta ipotesi (quella prescelta dai clienti) prevede la realizzazione di un varco accanto all’ingresso, che conduce direttamente ad una delle due camere singole; viene inoltre creato un disimpegno, a cui si accede dalla cucina, che conduce ad una seconda piccola camera ed alla camera matrimoniale, al bagno principale.
In particolare, la parete di separazione tra cucina e camera doppia viene sagomata per restituire alla zona giorno la luce della finestra centrale.
Ognuna di queste soluzioni presenta punti di forza e punti di debolezza: solo le persone per cui il progetto viene sviluppato sanno qual è, per loro, il compromesso migliore.

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